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Pianoforte a coda, come scegliere il piano più adatto a noi?

Scegliere un pianoforte si rivela essere un primo passo essenziale, sia per chi si avvicina per la prima volta al campo della musica, e allo studio dello strumento, sia per chi invece si può già definire professionista.

Prima di proseguire con la guida alla scelta pianoforte, è bene chiarire alcune terminologie: quando si parla di pianoforte si può intendere sia il pianoforte a coda o mezza coda, sia il pianoforte verticale, anche detto a muro.

In ogni caso si tratta di strumenti acustici con una meccanica, dimensione e peso specifici, per questo è importante distinguerli dagli strumenti elettronici, un esempio dei quali potrebbe essere il pianoforte digitale, di cui si parlerà in seguito.

A questo punto si può affermare che per effettuare un acquisto di cui non pentirsi bisogna tenere in considerazione 4 fattori:

  • il suono dello strumento;
  • la meccanica;
  • il mobile;
  • il budget a disposizione.

Da non sottovalutare è poi anche la marca, le più famose per quanto riguarda il livello di qualità offerta al musicista sono sicuramente la Yamaha e la Kawai, ma per i pianoforti a coda con gli Steinway non si sbaglia mai.

Partendo dal primo dei quattro fattori da tenere in considerazione si può dire con fermezza che il suono sia la caratteristica più importante quando si acquista uno strumento, infatti è questo aspetto che interessa maggiormente  il musicista, ma anche l’ascoltatore. Del suono è indispensabile tenere in considerazione l’intensità e il timbro. Con il termine intensità si intende la pienezza del suono, con il termine timbro invece il colore del suono. Sono due caratteristiche molto importanti, anche se diverse, la prima è infatti oggettiva, mentre la seconda è soggettiva.

La meccanica invece riguarda la semplicità con la quale lo strumento permette di essere suonato, per questo è importante anche considerare le caratteristiche della tastiera, che non deve avere tasti troppo pesanti.

Il mobile invece è la prima cosa che viene notata, influenzando infatti l’estetica del pianoforte.

Il mobile non influenza il suono prodotto, se non per quanto riguarda l’altezza, infatti più sarà alto e le corde lunghe, più il suono sarà robusto.

Il budget, infine, è l’aspetto più vincolante in un acquisto del genere, perché quasi mai risparmiare, in questo campo, permette di ottenere risultati soddisfacenti, perché nel mercato dei pianoforti, un maggior costo rappresenta una maggior qualità dello strumento.

Ed ecco che allora, tenendo in considerazione questi quattro fattori, si può rispondere alla domanda “pianoforte a coda quale scegliere?”

Pianoforte a coda o a mezza coda per iniziare?

Ovviamente il pianoforte a coda, permettendo una maggiore estensione delle corde, offre anche una gamma dinamica maggiore ed un suono qualitativamente migliore. A differenza dei pianoforti verticali, i pianoforti a coda hanno una struttura aperta, che lascia il suono libero di uscire, rendendolo così più ricco.

Grazie alla meccanica più efficace, che sfrutta la forza di gravità, permettono inoltre dei ribattuti più veloci e possiedono il vero pedale del piano.

Spesso il pianoforte a coda intimorisce, ma suonarlo è semplice, la durezza del tasto può essere regolata e grazie alla sua qualità permette anche di acquisire una tecnica avanzata in minor tempo. Alcuni passaggi musicali difficili sono più complicati se realizzati su di un pianoforte verticale, rispetto a quello orizzontale.

Spesso si preferisce utilizzare un pianoforte usato, in quanto i martelletti sono stati rodati, ed il suono prodotto non sarà chiuso, tipico invece dei pianoforti appena usciti di fabbrica.

Scegliere allora tra un pianoforte a coda e a mezza coda è più semplice del previsto se si tengono in considerazione tre fattori: lo spazio a disposizione, la qualità del suono che si vuole ottenere e il budget che si è disposti a spendere.

Il pianoforte a coda sarà infatti sicuramente più ingombrante, più costoso ma anche qualitativamente migliore, rispetto al pianoforte a mezza coda. La maggior ampiezza della cassa armonica, e la maggior lunghezza delle corde, infatti, permettono al musicista di ogni genere di ottenere suoni di qualità. Ma se in casa lo spazio non è a sufficienza e non si è troppo esigenti, anche il pianoforte a mezza coda può risultare la scelta più indicata. Per scegliere il miglior pianoforte mezza coda si possono tenere in considerazione le marche già dette, come la Yamaha, la Steinway e la Kawai.

è meglio un pianoforte classico o uno digitale?

Oltre ai classici pianoforti ormai, in commercio, sono presenti anche i pianoforti digitali.

Il pianoforte digitale è uno strumento elettronico prodotto con l’intenzione di rendere il pianoforte facilmente trasportabile. Le caratteristiche tipiche dei pianoforti digitali sono le casse acustiche integrate, la tastiera molto simile a quella del pianoforte, oltre a dimensioni e peso decisamente inferiori.

Quando si sceglie un pianoforte digitale è importante tenere in considerazione anche la qualità della tastiera, infatti i tasti di una tastiera potrebbero essere di tre tipi:

Pesati, quando simulano i tasti del pianoforte sia in dimensione che in peso;

Semi-pesati, quando simulano i tasti del pianoforte per quanto riguarda la dimensione, ma hanno un peso minore, così da rendere più semplice suonare, anche se con il pianoforte non sempre la semplicità è sinonimo di qualità, se si vuole imparare davvero a suonare;

Leggeri, tipici di quasi tutte le tastiere. Questa tipologia è più piccola e molto più leggera rispetto ai tasti del pianoforte, e nel caso in cui l’obiettivo fosse possedere una buona tecnica e una buona versatilità, questi sono i meno consigliati, perché renderebbero il passaggio al pianoforte vero e proprio molto difficoltoso.

Se si desidera allora un pianoforte più maneggevole, ma con la stessa qualità e con le stesse caratteristiche di un pianoforte classico, questi sono i requisiti da tenere in considerazione.

Inoltre il piano digitale ha un buon rapporto qualità prezzo, si rivende facilmente, è lo strumento che più si avvicina al pianoforte classico, è comodo e trasportabile.

Anche in questo caso si riconfermano sinonimo di qualità marche come Yamaha e Kawai, e nel settore digitale si distingue anche il marchio Casio.

Se la domanda allora è come scegliere un pianoforte digitale, tenendo in considerazione queste caratteristiche sarà più semplice del previsto.

Quali sono le marche migliori?

Come abbiamo già affermato in precedenza, le migliori marche di pianoforte sono la Yamaha, la Kawai, la Steinway e la Casio per le tastiere digitali, ma la migliore marca pianoforte a coda è la Steinway, sinonimo di qualità per questa tipologia di pianoforte.

In un mercato sempre più ampio e ricco di scelta è importante conoscere il meglio, così da poter confrontare con consapevolezza anche le altre marche, con l’obiettivo di scegliere uno strumento in grado di accompagnare il musicista durante tutta la sua carriera.