Trasporto pianoforti

Il trasporto di un pianoforte verticale, a coda o a mezza coda, è un’operazione complessa che richiede attenzione ed esperienza nel settore. Lo strumento musicale è sensibile agli urti ed agli spostamenti e potrebbe facilmente riportare danni irreversibili. Dal suono celestiale e delle forme morbide e sinuose, è costituito da materiali pregiati e da meccanismi interni delicati (tra cui la piastra, in acciaio o ghisa, che tiene tutte le corde in tensione) che ne aumentano il valore commerciale, il volume nonché il peso complessivo.

Trasporto pianoforti

Il trasporto di un pianoforte con consegna a Milano, in Lombardia o in tutta Italia, dipende sostanzialmente dalla tipologia di esemplare, dal suo ingombro e dalla sua pesantezza. Estremamente fragile, sia all’esterno che all’interno, va maneggiato con la massima cura. La più piccola disattenzione, infatti, potrebbe compromettere la qualità del suono, l’integrità dello strumento nonché dell’ambiente circostante (una casa, un museo, una sala di musica oppure un palcoscenico). Lo strumento più piccolo e più facile da trovare nelle abitazioni private è la Spinetta (o Spinet), largo tanto quanto un pianoforte tradizionale ma non troppo alto. Il suo peso si aggira sui 270 Kg, contro i 350 Kg di un esemplare a mezza coda ed i 500 Kg di uno a gran coda.

La Tagliabue Pianoforti da anni effettua traslochi locali, all’interno della stessa regione e in Italia. Dispone di personale specializzato in grado di affrontare il trasferimento mediante l’uso di tecnologie avanzate, autoveicoli speciali e mezzi di sollevamento attrezzati adeguatamente per il trasporto in sicurezza dei pianoforti sia a coda che verticali.

La ditta lavora per fasi. Prima di organizzare il trasloco, infatti, esegue un sopralluogo per conoscere l’ambiente di partenza, quello di arrivo, la tipologia e le dimensioni complessive del pianoforte. Per cui, personale specializzato prende visione dell’abitazione, misurando l’ampiezza di porte, scale, corridoi ed eventuali altri ostacoli. Tutti gli spostamenti (anche da una stanza all’altra) vengono eseguiti con estrema professionalità e precisione, sfruttando la tecnologia a disposizione. Il pianoforte, infatti, pur essendo dotato di ruote, non viene mai trascinato sul pavimento, onde evitare danni ed antiestetici segni su mattonelle e parquet. Solitamente, si procede con lo smontaggio delle gambe ed il trasporto in verticale (mai lateralmente, per evitare di compromettere il funzionamento dei meccanismi interni del pianoforte).

Nei casi più difficili, il personale adotta una piattaforma aerea, ovvero un macchinario dotato di carrello elevatore in genere posizionato su uno speciale camion. L’uso della piattaforma aerea semplifica le operazioni di trasloco, ma ne fa aumentare i costi. Quantificare una spesa di trasloco, senza prima aver visionato il lavoro, è pressoché impossibile. Alcuni fattori più di altri, infatti, incidono particolarmente sul preventivo, tra cui la tipologia di pianoforte, la mole e la quantità di personale da impiegare per il trasferimento (secondo legge serve un addetto per ogni 45 Kg di peso), il piano dell’edificio da cui prelevare il pianoforte, la presenza di eventuali scale più o meno ripide, agevoli oppure strette ed alte, o dei semplici gradini. L’utilizzo del carrello e dello scivolo a rotelle, nonché del pianoplan (appositamente progettato per lo spostamento di oggetti ingombranti) aumentano sensibilmente la somma preventivata. Anche un trasloco effettuato nella stagione delle piogge (l’acqua ed il freddo possono danneggiare il legno ma anche la qualità generale del suono del pianoforte) pesano sul portafogli. La ditta Tagliabue Pianoforti a tutela dei propri clienti e dei loro strumenti utilizza veicoli adeguatamente attrezzati, provvisti di umidificatori o deumidificatori che mantengono costante la temperatura ed il grado di umidità. Alcuni camion e furgoni, inoltre, sono provvisti di un ottimo sistema di coibentazione che garantisce valori ottimali all’interno del veicolo.

Per tutelare l’integrità dello strumento musicale, il personale procede con l’imballaggio delle parti sensibili del pianoforte. Il legno esterno viene interamente coperto dal pluriball cartonato, mentre gli angoli (più esposti ad urti ed ammaccature) vengono rivestiti con del cartone a doppia onda e del nastro adesivo per imballaggi.

Al termine del trasloco, la ditta mette a disposizione della clientela un tecnico specializzato per l’accordatura dello strumento. I movimenti, per quanto delicati, possono infatti facilmente pregiudicare la qualità del suono. Se necessario, il cliente potrà richiedere un’accurata pulizia interna (operazione da affidare solo a mani esperte), mentre quella della superficie esterna può essere eseguita direttamente dal proprietario con un panno morbido inumidito ed una sostanza detergente priva di solventi. Dopo la rimozione sommaria della polvere, si passa il panno umido sul legno con movimenti delicati e circolari. Durante questa fase, va prestata particolare attenzione ai tasti, avendo l’accortezza di non toccarne le parti laterali.

Trasporto pianoforte a coda

Di straordinario fascino, il pianoforte a coda è uno strumento musicale da concerto e da esibizione. Dalle dimensioni significative, il trasporto di un pianoforte di questa portata richiede competenza e tanta preparazione. Essendo realizzato in legno pregiato, può venire danneggiato con facilità dai repentini cambiamenti climatici tipici della stagione autunnale ed invernale. Il legno, infatti, è un materiale particolarmente sensibile agli sbalzi di temperatura ed all’umidità. Per cui, per preservarne la bellezza ed impedirne la deformazione la ditta Tagliabue Pianoforti crea delle condizioni ottimali all’interno del veicolo, in modo da garantire un trasporto in sicurezza e senza inconvenienti. Sarebbe opportuno concordare la data del trasloco in una giornata asciutta e soleggiata. La temperatura ideale per non arrecare danni al pianoforte a coda è compresa tra i 15° C ed i 19° C; mentre il grado di umidità accettabile è tra il 45 ed il 65%.

Dati la mole, il peso dello strumento musicale (500 Kg) ed il suo valore sul mercato, la Tagliabue Pianoforti adotta delle tecniche studiate negli anni per lo spostamento in sicurezza dell’esemplare. Gli addetti al trasloco, dopo l’imballaggio delle parti sensibili, procedono sollevando da terra il pianoforte, evitando in tal senso possibili danni allo strumento ed ai pavimenti. Il trasloco, avviato dalle manovre degli addetti, viene facilitato dall’impiego di un carrello provvisto di ruote gommate oppure dal pianoplan, ovvero un macchinario con cingoli in gomma che sposta gli oggetti pesanti anche su piani obliqui, come possono essere le scale oppure le discese. A questo punto, il pianoforte a coda viene caricato sul camion, provvisto di umidificatore o adeguatamente coibentato. Gli automezzi sono muniti di stabilizzatore di umidità atto a mantenere costante la temperatura all’interno del veicolo.

La Tagliabue Pianoforti garantisce il completamento del trasloco nell’arco di un unico giorno in caso di spostamento all’interno della stessa città oppure regione. Verso mete nazionali ed internazionali il trasporto potrebbe invece richiedere due o più giorni. La procedura per il trasferimento di un pianoforte a mezza coda è più o meno la stessa. Lo strumento musicale è costituito da parti realizzate in fibre di carbonio (materiale noto per la sua robustezza ma al tempo stesso leggerezza). Un pianoforte a mezza coda ha delle caratteristiche estetiche similari al tradizionale. Il peso, che si aggira complessivamente intorno ai 350 Kg, viene conferito dalle parti meccaniche e dalla piastra che tiene tese le corde. Incredibilmente robusto, garantisce ai musicisti ed agli appassionati una maggiore potenza del suono con il minimo sforzo. Queste caratteristiche si mantengono nel tempo per lunghi periodi, riducendo la manutenzione straordinaria e la sostituzione delle parti usurate o malfunzionanti. Pur essendo più maneggevole rispetto al pianoforte tradizionale, lo strumento a mezza coda va spostato con lo stesso riguardo di uno a coda.

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Trasporto pianoforte verticale

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Il pianoforte verticale a muro, a differenza di un esemplare a coda o a mezza coda, ha dimensioni ridotte, tali da non occupare grandi spazi e da poter essere esposto tranquillamente nei salotti dei moderni appartamenti come complemento d’arredo. Sinonimo di eleganza e raffinatezza, è realizzato con un mix di legni pregiati ed è ricco di dettagli che lo rendono gradevole ed unico alla vista. Le corde sono resistenti e ben lavorate, in modo tale da poter garantire sempre delle ottime performance musicali. Il trasloco di un pianoforte verticale richiede ugualmente parecchia attenzione e delicatezza. Pur essendo più leggero di un esemplare a coda o a mezza coda (270 Kg), è costituito da una meccanica interna complessa e molto delicata, composta da circa 5000 componenti. Il minimo errore potrebbe comprometterne il corretto funzionamento, danneggiando lo strumento anche in maniera irreversibile. Il trasporto di un pianoforte verticale solitamente richiede la collaborazione di 6 operai: due posti sul davanti dello strumento, due sul retro ed altri due addetti ai lati. Come per il pianoforte a coda, anche quello verticale viene messo in sicurezza prima di procedere con il trasloco vero e proprio. Il personale a tal proposito imbraca la struttura esterna con speciali cinture, in modo da consentire un più semplice sollevamento dello strumento dal pavimento. Qualora dovessero subentrare delle difficoltà, il pianoforte verrà trasportato con l’ausilio di un carrello che consente di scendere e salire le scale con maggiore semplicità. In ogni caso, per facilitare il trasloco, gli addetti procedono alleggerendo lo strumento, rimuovendo tutti quei componenti che è possibile smontare. Quindi segue l’imballaggio, impiegando il pluriball cartonato per le parti più interne mentre il cartone a doppia onda per proteggere le parti delicate degli angoli, fissati con del nastro adesivo specifico per imballaggi.

Dopo il trasloco è consigliabile accordare il pianoforte verticale entro pochi giorni. I tanti movimenti, infatti, durante il trasporto, possono alterare la qualità del suono. Anche in questo caso, ci si può affidare alla professionalità ed alla competenza di un tecnico specializzato dell’azienda Tagliabue Pianoforti. La pulizia della superficie dello strumento musicale può essere invece eseguita dal proprietario ed avvenire in totale autonomia. Sarà sufficiente passare sulle parti esterne in legno un panno morbido ed un detergente privo di solventi.

Per il trasporto in sicurezza di un pianoforte, sia a coda che verticale, è opportuno comunque assicurare lo strumento musicale con un contratto all risk, a garanzia del valore affettivo ed economico.

La Tagliabue Pianoforti inoltre propone soluzioni personalizzate e pagamenti agevolati per l’acquisto di un pianoforte nuovo o usato. Lo strumento verrà consegnato direttamente a domicilio mediante il servizio di trasporto messo a disposizione dall’azienda.

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